Mostra: Giorgio de Chirico.Pitture e sculture
Luogo: Museu Brasileiro da Escultura "Marilisa Rathsam" - San Paolo del Brasile
Inaugurazione: 16 marzo 1998, ore 19.00
Durata: 17 marzo- 26 aprile 1998
Organizzazione e catalogo: Torcular, Milano (Italia)
COMUNICATO STAMPA
Si inaugura il prossimo 16 marzo, alle ore 19.00, presso il
Museu Brasileiro da Escultura "Marilisa Rathsam" di San Paolo del
Brasile una significativa mostra di Giorgio de Chirico, protagonista di primo piano
della cultura artistica del '900.
La rassegna, patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Fondazione
Giorgio e Isa De Chirico, intende ricordare il ventennale della morte del
Pictor Optimus attraverso una quarantina di sculture, fra cui alcune terracotte
degli anni '40 che segnano gli inizi di de Chirico "scultore", e una settantina
di dipinti.
Con l'aggiunta di multipli e gioielli, l'esposizione mira a restituire
l'articolato immaginario dechirichiano e tutte le sue complessita' tematiche e linguistiche
cercando di mettere a fuoco i rapporti fra pittura e scultura ed indicando nel mito della
classicita' greca il momento di raccordo fra le due esperienze.
De Chirico, nato a Volos (Grecia) nel 1888 da genitori italiani, frequenta il Politecnico
di Atene ed in seguito (1906-08) l'Accadernia di Belle Arti di Monaco.
Non a caso i suoi inizi sono sotto il segno di Bocklin e di Klinger. Trasferitosi
poi in Italia e raggiunta Parigi (1911), compiute le letture di Nietzsche, Schopenauer e Weininger
dipinge le opere della stagione metafisica delle Piazze d'Italia, prima, e dei Manichini, poi.
Si tratta di dipinti popoIati di monumenti solitari e chiusi da porticati che creano spazi
sconcertanti e strane giustapposizioni di oggetti evocanti realtà inquietanti.
A partire dagli anni Venti affianca alle enigmatiche opere metafisiche dei- cicli degli Archeologici
e dei Gladiatori, dipinti d'ispirazione classica, ritornando periodicamente sugli stessi temi.
Nel 1921 espone alla Galleria Arte di Milano questi due differenti filoni di ricerca,
suscitando grande scandalo. L'anno seguente ripete la medesima operazione da Guillaume a Parigi.
La sua traversata della storia dell'arte continua comunque inarrestabile; realizza opere
neo-barocche, neo-giorgionesche, neoclassiche, neobotticelliane ed anche neo-courbettiane e
neo-cubiste. Nel 1926 rompe con gli ambienti deli'avanguardia parigina; i Surrealisti che lo
avevano eletto loro maestro, vedono con sospetto, quale degenerazione, la produzione dechirichiana
non metafisica.
Per De Chirico risulta invece importante la pittura come "mestiere",
come capacita' tecnica, ma non sempre trova la critica favorevole, sconcertata dalle sue
ambivalenti ricerche. Nel 1968 comincia a dedicarsi alla pratica della scultura in bronzo,
fondendo anche opere realizzate in precedenza.
Solo nel 1970 verra' allestito a Milano, presso
le sale di Palazzo Reale, un percorso cronologicamente completo della sua attivita'.
Di qui muoveranno la lunga sequenza di esposizioni a livello iritemazionale che,
soprattutto dopo la sua morte, avvenuta nel 1978, lo condurranno ad una fama universalmente
riconosciuta.
Alla mostra si accompagnera' una catalogo stampato in Italia dalla Torcular di Milano,
con la riproduzione a colori di tutte le opere esposte e con testo critico di Achille
Bonito Oliva e repertori bio-bibliografici, antologia di scritti di de Chirico e
catalogo delle opere di Giuseppe Bonini.
Con il contributo di: